AUSL Ferrara: promossa a pieni voti dal sito del ministro Brunetta "Non solo fannulloni"
Promozione a pieni voti per l'Ausl di Ferrara da parte del sito 'Non solo fannulloni', ideato dal ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta per mettere in evidenza le eccellenze del Paese in materia di gestione di risorse pubbliche.
L'Azienda sanitaria emiliana viene segnalata come caso esemplare dal forum on line per la sua efficienza gestionale e per l'appropriatezza sanitaria. In particolare, ed essere premiato e' stato lo sforzo che ha portato l'azienda a risanare un bilancio che, nel 2006, segnava una perdita di 51,3 milioni di euro, scesi oggi fino a 3,2 milioni.
Si tratta, in sostanza, di un recupero di 48 milioni avvenuto grazie ad un'azione che ha inciso su diversi livelli e settori. L'azione di risanamento dei conti, pero', non ha impedito nel biennio 2007-2008 lo sviluppo di attivita' e servizi che hanno mantenuto gli standard di qualita' anche grazie all'utilizzo di 2,9 milioni di euro (complessivi sui due anni) provenienti del Fondo sanitario e di circa 9 milioni di acquisti per l'assistenza socio-sanitaria, realizzati grazie al Fondo regionale per la non autosufficienza.
Nello specifico, la forte riduzione del disavanzo e' stata raggiunta grazie al parziale blocco del turn-over nel settore amministrativo, la razionalizzazione delle linee produttive e l'analisi dei carichi di lavoro; ma anche per mezzo di una piu' oculata gestione dei farmaci (sia per cio' che riguarda la somministrazione, sia per l'acquisto con gare di area vasta, ma anche per la promozione dei medicinali generici). Le razionalizzazioni hanno riguardato anche l'integrazione dei servizi tra Asl e Azienda ospedaliera, il risparmio energetico e la gestione del rischio clinico in modo da produrre minori contenziosi, minori risarcimenti e premi assicurativi piu' bassi.
Tutto cio' e' stato accompagnato da una forte diminuzione del tasso di ospedalizzazione, un conseguente incremento dell'attivita' specialistica ambulatoriale e dal potenziamento della prevenzione secondaria e primaria sugli stili di vita sana. Insomma, una vera e propria rivoluzione che ha permesso una gestione piu' virtuosa ed efficiente di una macchina sanitaira che incide su 26 Comuni, per un totale di 360 mila abitanti, e coinvolge 400 dipendenti, con un budget annuo di circa 700 milioni di euro.