OpenDocument conquista il Belgio
Colpo basso per Microsoft: il Belgio adotterà ODF come standard per tutta la pubblica amministrazione. Vittoria per ODF Alliance, l'associazione che promuove il formato aperto
Bruxelles - Il governo federale del Belgio ha scelto: via libera
all'uso di ODF (OpenDocument Format) in tutti gli uffici della pubblica
amministrazione, dal settembre 2008.
Il formato aperto, riconosciuto come standard ISO il 3 Maggio 2006 e
pienamente supportato da aziende del calibro di IBM, ha conquistato un'importante roccaforte all'interno dell'Unione Europea.
Il
caso è destinato ad essere imitato da altri paesi europei, dicono gli
esperti. "Dobbiamo evitare di dipendere da qualsiasi fornitore di
software",
hanno detto i portavoce dell'amministrazione belga, "perché ormai
la comunicazione istituzionale passa soprattutto attraverso la posta
elettronica e l'invio di allegati digitali, un flusso di dati straordinario che ci spinge ad adottare gli standard aperti".
La notizia non è stata presa bene da Microsoft, che non sembra
gradire ODF e propone invece Open XML come alternativa agli attuali
formati di Office.
Il formato di Microsoft, che sarà implementato
nella suite Office 12, non è ancora stato riconosciuto come standard
internazionale da ECMA International.
Per la ODF Alliance, l'associazione internazionale che promuove l'adozione di ODF, la scelta belga è invece una conferma importante: i rappresentanti dell'organizazzione hanno reso noto l'evento con estremo entusiasmo. La svolta belga riguarda soltanto l'amministrazione federale, in quanto le comunità autonome vallone e fiamminghe hanno completa indipendenza riguardo a tali decisioni burocratiche.
Non
sono mancate comunque le polemiche, come è avvenuto nel Massachusetts,
il primo stato nordamericano ad accogliere ODF nella pubblica
amministrazione.
Alcune associazioni di disabili, infatti, accusano ODF di non fornire un adeguato supporto per i portatori di handicap.